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Eretta nel 1710, sotto il regno di Filippo V di Borbone, ”la masseria di 90 Tomoli composta da abitazione con stanze soprane e sottane, stalla, fienile, ovile ed una cappella”, così come indicato nel catasto onciario, è stata completamente restaurata trasformandosi in un centro per il benessere fisico e spirituale, pur mantenendo intatto il fascino antico e l’inconfondibile patrimonio culturale e artistico della Terra di Puglia. La masseria è immersa tra muretti a secco ed i famosi ulivi monumentali della Puglia, entrambi patrimonio UNESCO dell’Umanità.
Gli Ulivi, alberi monumentali e sacri, simboleggiano l’asse del mondo che collega cielo e terra, inferno e paradiso, con il loro frutto sono unti i prescelti.
Una tradizione mediterranea che lega olio e dei per testimoniare il valore attribuito ad una pianta considerata vero e proprio frutto divino per le sue peculiarità alimentari, terapeutiche e simboliche.
 
Immersa tra questi maestosi ulivi secolari che sembrano proteggerne l’armonia e tipici muretti a secco, la Masseria Quis Ut Deus è un affascinante resort 4 stelle con camere, centro benessere e Piscina tra gli Ulivi per l’estate.
 

La storia

Nel 1710, secondo atti di archivio, il notaio Bonaventura Lella fa “ultimare i lavori del corpo centrale della masseria e piantare 400 alberi di ulivo”, alberi che tutt’oggi  dominano nel parco della masseria. Due anni dopo, nel 1712, sempre lo stesso notaio fa erigere una piccola chiesetta con una croce in pietra, sull’ingresso, che ricorda tanto quella Templare. E’ il 1710, regno di Filippo V di Borbone, sboccia  il ‘700 napolitano. Nell’interno con soffitto a volta un affresco del 1712 raffigura diversi santi, tra cui uno con la scritta in latino “QUIS UT DEUS”, tradotta in italiano “CHI E’ COME DIO?”, dall’ebraico “Mi KA EL”… …il nome latino quindi dell’Arcangelo Michele, Principe delle armate celesti, protettore dei guerrieri del Bene, caro ai Templari. Nome tratto dalla domanda che l’Arcangelo pose al suo “ex collega” Lucifero, l’angelo un tempo portatore di Luce che però, arrivato un giorno a volersi  paragonare a Dio, vi si ribellò.

Ed infatti sulle terre dove sorge la masseria, nel Medioevo, troviamo una commenda dei Cistercensi, i Monaci Bianchi, dal cui leader Bernardo di Chiaravalle, nasce la regola dei Templari, che scelgono di vestirsi di bianco come i Cistercensi. Dei  Monaci Bianchi dicevano, anche i loro detrattori: “metti 4 o 5 monaci Cistercensi in un deserto e dopo 2 o 3 anni ci troverai una città”.

Torniamo a MikaEl: il suo culto nasceva soprattutto dove vi erano grotte, acqua e monti (Monte sant’Angelo, Mont Saint Michael etc.) …e nel territorio della Masseria Quis ut Deus vi sono questi tre elementi, vissuti dai tempi più remoti. Dove vi erano infatti grotte, acqua e monti nasceva un altro culto molto più antico: quello preistorico della Grande Madre Terra; molte delle Pietre presenti da millenni su queste terre sembrano, a parere degli studiosi, testimoniarlo. D’altra parte siamo a pochi passi dai Dolmen di Accetta e di Leucaspide (Statte TA), e diverse sono le grotte con affreschi preistorici disseminate nei dintorni.

 

 

Durante invece il periodo della Magna Grecia, qui dove oggi sorgono le Cento Masserie viveva la nobiltà Tarentina, la “Khora”; infatti diversi dei famosi Ori di Taranto furono rinvenuti qui, sulle colline di Crispiano. Dunque Archita, Platone, Pitagora e tanti altri hanno probabilmente incontrato  queste terre e queste pietre preistoriche, tra le quali sono sorte dal 1400 agli inizi del ‘900 circa Cento Masserie, visibili ed alcune vivibili ancora oggi.

 

Nel suo simbolismo l’immagine di MikaEl, essere alato in alto e Lucifero in basso “gestito” da una spada, riporta gli antichi concetti del bianco e del nero, dell’aquila e del serpente, dello spirito (in alto) e della materia (in basso), dello yin e lo yang… entrambi aspetti complementari e diversi ma non avversi purchè in equilibrio rispetto alle loro nature, poiché ciò che è in alto e come ciò che è in basso (Ermete Trismegisto).. …con i dovuti accorgimenti:  le cose Alte devono essere in alto e le cose basse devono restare in basso, gestite dalle prime, ma mai distrutte. Lo Spirito sottile governa la Materia senza distruggerla, in quanto entrambi parti integranti della stessa Natura.

 

  

 Per i più “sensibili” la Masseria Quis ut Deus sorgerebbe su un antico luogo sacro di profonda “energia bianca”, lo dicono radioestesisti, geologi, cultori di antiche tradizioni, studiosi della Pachamama delle Ande, appassionati della storia medievale di Federico II e Templari, scrittori e  ricercatori dei luoghi antichi della Grande Madre, docenti universitari di studi classici e storia medievale e preistorica, etc… i quali, per svariati motivi soprattutto turistici, “casualmente” capitano qui a soggiornare nelle nostre camere, e a passeggiare tra le “nostre” Pietre.